La casa non è un rifugio. È il tuo tempio.

Progettazione · Brokeraggio · Psicologia dello Spazio
Interior Design Studio · Milano
Scorri
Manifesto

Non vendo arredamento.
Costruisco identità domestiche.

La riuscita di una casa non è una questione di budget. Le chiavi più iconiche spesso costano poco: è il dettaglio giusto, non quello caro, a cambiare tutto.

La luce naturale non è un optional. La vegetazione non è decorazione. Il colore non è moda. Sono struttura psicologica, tanto quanto ogni mobile che scegli.

Qui accanto è la stessa stanza: cambiano solo i dettagli: un cuscino, una pianta, la luce giusta. Trascina e guarda.

Parliamo del tuo spazio →
Soggiorno vissuto, ricco di dettagli
Soggiorno solo arredato
Trascina Solo arredato Vissuto
Portfolio

Opere & Visioni

34 progetti
L'archivio completo
Esercizi di stile

Una stanza,
mille anime.

Non progetti su commissione: dimostrazioni. La stessa stanza, reinterpretata in ogni linguaggio. Per farti vedere, prima ancora di parlare, fin dove puo spingersi un solo spazio.

Su misura, su budget

Il budget è
una scusa,
non una condizione.

Dopo i grandi progetti, la prova del nove. Identità domestica anche con cifre contenute: velluto, terracotta, ottone, piante, una parete di colore. Scelte iconiche e accessibili, cucite addosso a chi ci vive, perché il carattere non è una questione di prezzo.

Carattere, non prezzo.
Il Metodo

Come cucio lo spazio intorno a chi ci vive.

01

Ascolto

Prima dei mobili, le persone. Capisco come vivi, cosa ti pesa, cosa sogni. Non lo chiedo: lo ascolto. Lo spazio nasce sempre da qui.

02

Psicologia dello spazio

Luce, materia, colore, vegetazione: non decorazione, ma struttura emotiva. Progetto come ti sentirai vivendo quello spazio, non solo come apparirà.

03

Brokeraggio

Intermediario tra te e il mondo del design. Nessun listino da difendere, nessun conflitto di interesse: solo la scelta giusta per te, al giusto prezzo.

04

Regia

Seguo l'esecuzione come un regista: ogni materiale, ogni luce, ogni gesto finale. Fino a quando lo spazio non ti somiglia.

Iniziamo da qui →
La materia

La luce non illumina lo spazio. Lo rivela.

Rovere, pietra, ferro, lino, vetro. Ogni materiale è scelto per come reagisce al buio e al calore: il rovere che assorbe, la pietra che trattiene, il ferro che riflette.

“Oggettivamente corretta. Soggettivamente calzante.”

La filosofia Phoenix

"Una casa è l'unico luogo al mondo pensato esclusivamente per te.
O almeno, dovrebbe esserlo."

— La filosofia Phoenix
Chi sono

Jonathan Fangazio.
Broker dell'arredamento.

Da che sono nato, tre amori non mi hanno mai lasciato: creare e costruire con le mani, la natura e gli animali prima di ogni cosa, e vivere bene nel posto in cui mi trovo. La casetta nel bosco e la cantina restaurata non sono vetrine: sono la risposta a chi sono.

Geometra, sette anni nell'arredamento di lusso. E un'ossessione sola: lo spazio come stato d'animo, non come catalogo.

Ho 27 anni. Molte di queste opere sono visioni, non ancora cantieri: ed è esattamente il punto. L'occhio, il metodo e la mano ci sono già. La maggior parte li sviluppa con i capelli bianchi; io li ho ora.

Phoenix nasce dalle mie mani: dal restauro di una cantina storica, da un rifugio costruito nel bosco. E da una convinzione: la casa non è un rifugio in cui ripararsi, è un tempio.

Lo so perché l'ho vissuto. Per quasi un anno la mia casa è stata tutto il mio mondo: una malattia rara mi ha tenuto fermo tra quelle mura. È lì che ho capito ciò che oggi è il mio mestiere: una casa non ti ripara soltanto, ti rimette al mondo. È la rinascita che per me la casa ha sempre significato. Phoenix è questo.

La casa non è un riparo dalle intemperie. È un tempio.

Per me niente è mai una cosa sola. Un tavolo in massello è una buona spesa, perché la qualità si paga una volta; è un risparmio, perché dura; è un archivio di ricordi, perché resta abbastanza a lungo da raccoglierli. Una parete-lavagna in una cameretta non è una trovata carina: è rispetto per un bambino che ha bisogno di sfogarsi, e per un genitore che si ritroverà una sola parete da ridipingere. Di scelte così è fatto il mio lavoro.

Una cosa la dico senza giri, perché fa parte di cosa sono. Convivo con la malattia di Still: per due volte mi è costata il lavoro, perché non venivo tutelato. Ho dovuto accettare la morte e fare testamento a un'età in cui gli altri pensano a tutt'altro. Sono qui lo stesso, con delle promozioni alle spalle, un contratto a tempo indeterminato e un'azienda che sto aprendo. Non me ne vergogno e non la nascondo: se sono quest'uomo, lo sono anche grazie a ciò che mi ha fatto, e mi fa ancora, passare. Mi ha tolto la paura, e mi ha dato un modo di guardare le persone, e le case, che non si impara altrove.

Ho un punto d'arrivo chiaro: andarmene avendo lasciato qualcosa a chi mi stava attorno, e fare al meglio tutto ciò che è sotto la mia responsabilità. La paura della morte l'ho già affrontata: è ciò che mi permette di essere onesto con chi ho davanti, di mettere il suo bene prima della vendita.

Il progetto che mi descrive
Un germoglio cresce dal muro di terra.
La rinascita non come metafora, ma come fatto.
Casa Impatto Zero
Terra battuta, vetro e legno.
Sospesa su un torrente, nel bosco.
La materia
Pareti di terra cruda, battute a mano.
Niente di finto. Niente di superfluo.
La luce
Il vetro porta dentro la foresta.
La luce diventa struttura, non decorazione.
Il rifugio
Una casa non è un riparo dalle intemperie.
È un tempio.
Il rispetto
Forte, capace di regnare in un luogo.
Ma con rispetto per il presente e per il futuro.
Il fine
Vivere dentro un contesto senza violentarlo.
È questo che voglio lasciare.
Inizia da qui

Parliamo
del tuo spazio.

Ogni progetto inizia da una conversazione. Nessun impegno, nessun preventivo a freddo. Solo ascolto, come sempre.

Sede
Milano, Italia
Iniziamo un progetto →
O scrivimi direttamente
Messaggio inviato. Ti rispondo presto.
§ Opera

Altri render